Castelli e Pievi




I Castelli - Situati in posizioni strategiche, centri d'attrazione per il territorio circostante, in montagna sono arroccati di preferenza su scoscese guglie di roccia, con il compito di controllare gli impervi percorsi verso la Toscana e il mare Tirreno. Quella attraverso gli Appennini era una strada di passaggio assai importante: dal mare provenivano infatti molte merci, come ad esempio il sale, considerato un bene preziosissimo, visto che era l'unico mezzo per conservare il cibo.
Controllare la strada che collega la via Emilia ed il nord Italia al mare Tirreno era importante anche da un punto di vista strategico e militare: gli eserciti degli imperatori francesi o tedeschi dovevano infatti passare da qui per raggiungere Roma ed il Sud. Così i feudatari del parmense, cioè i nobili signori che dai loro castelli esrcitavano un potere assoluto su vasti territori e sui loro abitati, potevano favorire o ostacolare le operazioni militari in cambio di ricchi compensi.
Queste fortificazioni caratterizzano ancor oggi in modo molto evidente il territorio emiliano; esse, in origine studiate per essere inaccessibili e inviolabili, divennero successivamente simbolo del lusso e del gusto squisito in campo artistico e culturale dei loro proprietari. Ecco per quale ragione presentano una veste austera e temibile all'esterno, per poi stupirci all'interno con la raffinatezza di ambienti dalle splendide decorazioni ed opere d'arte dal valore inestimabile.

Tratto da "In giro fuoriParma - la guida della provincia per ragazzi"
Le Pievi - Il termine pieve, comparso formalmente nell'877 ad indicare le parrocchie rurali, deriva dal latino plebs, che indica sia il popolo riunito in comunità, sia il luogo ove si riunisce.
Prerogativa della pieve è di impartire il battesimo, benedire le puerpere, somministrare l'olio santo, imporre le penitenze, ricevere le sepolture nel proprio cimitero e promuovere processioni e pellegrinaggi rogatori. Oltre alle funzioni religiose, le pievi spesso si dotano di rifugi per pellegrini o viaggiatori mentre le cappelle, edifici sottoposti alla pieve, hanno esclusivamente la funzione di luoghi di preghiera. L'edificazione delle pievi registra un forte impulso nell'XI secolo, partecipando così alla definizione dei caratteri fondamentali della prima architettura romanica o protoromanica.
L'antica pieve è caratterizzata dall'essenzialità: presenta una pianta longitudinale con copertura a capriate, le pareti laterali e la zona absidale spesso illuminate da poche finestre ad arco a tutto centro, fortemente strombate dall'esterno verso l'interno.
La semplicità della struttura si rispecchia anche nei materiali utilizzati per la costruzione: pietre rozzamente squadrate e conci di varia provenienza ne definiscono le murature, sfruttando i materiali maggiormente presenti sul luogo d'origine.
Così, nel caso dell'Emilia, si tende a costruire con materiali lapidei appenninici ed in particolare le arenarie, rocce sedimentarie a strati paralleli e a grana più o meno fine dal colore grigio-giallastro. Successivamente si introduce l'uso del mattone, arricchendo cromaticamente l'originaria struttura che poi si colora ulteriormente con l'introduzione dei marmi veronesi rosso e bianco.

Tratto da http://turismo.comune.parma.it

Castello di Compiano Compiano Castello di Bardi Bardi Pieve di Berceto Berceto Pieve di Bardone Bardone
Castello di Golaso Golaso Castello di Varano Varano de' Melegari Battistero di Serravalle Serravalle Pieve di Fornovo Fornovo
Castello di Corniglio Corniglio Castello di Ravarano Ravarano



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