Parco Regionale dei Boschi di Carrega








Il Parco Regionale dei Boschi di Carrega, il primo istituito in Emilia Romagna, è situato sui terrazzi fluviali quaternari fra il Taro e il Baganza, a poca distanza da un altro parco regionale di nascita più recente, quello del Taro. Gli splendidi boschi fin dall'epoca dei Farnese sono stati una riserva di caccia dei duchi di Parma, sopravvivendo, anche se con ampi rimaneggiamenti della copertura vegetale, alla progressiva deforestazione della pianura e della prima collina. La gradevole alternanza di boschi e prati e i numerosi ruscelli che solcano le dolci colline, alimentando vari specchi d'acqua, conferiscono al paesaggio un aspetto che ricorda i grandi parchi all'inglese. Tra la fitta vegetazione, che ospita belle fioriture primaverili, trova rifugio una ricca fauna, nella quale spicca l'abbondanza di caprioli.
I Boschi di Carrega distano una quindicina di chilometri da Parma e si possono agevolmente raggiungere percorrendo la statale 62 della Cisa, seguendo le indicazioni per il parco.

Il Parco, istituito nel 1982, si estende su una superficie di 1260 ha, nei territori dei comuni di Collecchio e Sala Baganza. La sede del Parco si trova lungo la strada di Talignano, presso l'attrezzato Centro Parco "R. Levati", una bella casa colonica ottocentesca, con sala conferenze, mostra, ricevimento visitatori (tel. 0521/833440-834804). Ai visitatori vengono proposti diversi itinerari dedicati ai vari aspetti del parco: storici, geologici, vegetazionali e faunistici. Solo in parte sono liberamente percorribili; per quelli che si sviluppano in proprietà privata è necessaria la prenotazione presso il Centro Parco e la presenza di una guida. L'anello stradale interno è riservato alle sole auto dei residenti. Non esiste un periodo più indicato di altri per compiere una escursione nei Boschi di Carrega, che offrono in ogni stagione motivi di interesse.

Oltre al capriolo, senza dubbio l'animale più rappresentativo dei Boschi di Carrega, tra gli ungulati è da segnalare il cinghiale, stabilmente presente nel parco ormai da una decina di anni. Numerose sono le specie di micromammiferi, tra cui toporagni, arvicole, topo selvatico e moscardino; piuttosto diffusi anche scoiattolo e lepre. I carnivori sono volpe, tasso, faina e donnola.

La composizione dell'ornitofauna è abbastanza complessa e fornisce una rassegna pressoché completa delle specie tipiche degli ambienti che si estendono dalla pianura alla media montagna appenninica. E' quindi possibile osservare picchio verde e picchio rosso maggiore, varie cince (cinciallegra, cinciarella, cincia bigia) e latre specie, come allocco, picchio muratore, rampichino, codirosso, che nidificano nei buchi scavati dai picchi e nelle cavità che si formano negli alberi maturi in seguito all'azione degli agenti atmosferici, dei batteri e dei funghi. Molte altre specie si possono trovare, diverse a seconda delle zone considerate: nei boschi cedui di latifoglie troviamo ghiandaie, tortore, capinere e pettirossi; nelle aree dove prati e seminativi si alternano a siepi e filari di gelsi si possono vedere o udire torcicollo, allodola, tottavilla e averla piccola.

Richiedi alla reception del campeggio il depliant dedicato al Parco Regionale dei Boschi di Carrega.

Parco Regionale dei Boschi di Carrega, tel. 0521/833440-834804




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