Parco Regionale Fluviale dello Stirone








Il Parco Fluviale Regionale dello Stirone tutela un'ampia fascia fluviale che, a partire da Fidenza, risale per circa 14 km il corso del torrente in direzione delle colline, allargandosi a comprendere i versanti dei monti S.Stefano e Combu. L'area riveste grande interesse dal punto di vista geologico e paleontologico per l'abbondante presenza di fossili, da anni oggetto di studi e ricerche di rilevanza internazionale.
Il Parco si estende su una superficie di poco inferiore ai 1.800 ha, una cinquantina dei quali a protezione integrale.
Il torrente Stirone ha origine da un'ampia testata valliva tra i monti S.Cristina e Guardia, nel medio Appennino parmense, e termina la sua corsa nella bassa pianura, gettandosi nel Taro in prossimità del Po.

Nel parco sono presenti molti dei mammiferi tipici del medio e basso Appennino, per i quali la valle dello Stirone rappresenta un importante corridoio di diffusione dalla montagna verso la pianura. Oltre a specie facilmente osservabili come lepre e riccio, compaiono alcuni predatori molto elusivi come volpe, tasso e faina, la cui presenza è però rilevabile soprattutto attraverso la ricerca di tracce ed escrementi.
Le specie ornitiche più caratteristiche del parco sono sicuramente quelle legate agli ambienti del greto. Il topino, un uccello simile a una piccola rondine, nidifica in grandi colonie; lo stesso ambiente è utilizzato anche dal gruccione, un migratore estivo che caccia in volo grossi insetti che ha un piumaggio variopinto dai toni molto vivaci. Un'altra specie dal piumaggio quasi altrettanto colorato, presente tutto l'anno lungo il greto del torrente, è il martin pescatore, che cattura tuffandosi piccoli pesci talvolta più lunghi del suo becco. Nel parco sono presenti anche numerose altre specie ornitiche di rilevante interesse, tra le quali sono da ricordare upupa, picchio rosso maggiore, picchio rosso minore, picchio verde, averla piccola, rigogolo e picchio muratore, senza contare i rapaci: gheppio, poiana e sparviero, ma di frequente osservazione sono anche lodolaio e falco pecchiaiolo.

Tra gli anfibi sono presenti diverse specie relativamente comuni lungo le fasce fluviali del madio e basso Appennino: rane verdi, , rospo comune, raganella, tritone crestato, tritone punteggiato. Tra i rettili, oltre ai più comuni e diffusi sauri e ofidi, è soprattutto da segnalare una specie piuttosto rara nella nostra regione, di recentissima scoperta all'interno del parco. Si tratta della natrice o biscia viperina (Natrix maura), un colubride largamente diffuso dall'Africa settentrionale all'Europa occidentale.

Le piante che vivono sulle sponde ghiaiose del torrente fino a invadere gli spazi lasciati liberi dalle acque negli intervalli tra le piene, sono tra le più specializzate nell'affrontare situazioni estreme. Sono piante di solito poco appariscenti, che frequentano spesso anche i vicini coltivi, gli incolti e i margini delle strade: poligono nodoso, canapa acquatica e nappola italica vegetano nella zona più interessata dalle acque correnti, mentre sui suoli, anche sabbiosi, rialzati e più stabili si incontrano erba viperina, meliloto bianco e meliloto officinale, che si distingue dal precedente per i fiori gialli.

Richiedi alla reception del campeggio il depliant dedicato al Parco Fluviale Regionale dello Stirone.

Parco Regionale Fluviale dello Stirone, tel. 0524-574418




Turismo Sportivo S.Ca.R.L. Via Nazionale, 146 43042 BERCETO (PR) P.IVA: 00520660341 Cod.Fisc. 80003330349 Tel: 0525/64521 Fax: 0525/629014 www.campingipianelli.it e-mail: info@campingipianelli.it